TORTURA. PARTITO RADICALE E NESSUNO TOCCHI CAINO: LA LEGGE APPROVATA NON E' CONFORME AGLI IMPEGNI INTERNAZIONALI DELL'ITALIA CONTRO LA TORTURA


Per il Partito Radicale e Nessuno tocchi Caino l'approvazione della legge sul reato di tortura avvenuta con il voto di oggi alla Camera rappresenta un'ulteriore violazione dell'obbligo assunto di fronte alla Comunità Internazionale 28 anni fa a recepire sul piano interno il reato di tortura come definito dalla Convenzione ONU contro la tortura ratificata nel 1989.

Non basta infatti mettere il nome "tortura" ad una legge per dire che abbiamo il reato di tortura. Sono rimasti del tutto inascoltati i richiami a correggere il testo, da ultimo quello del Commissario europeo ai diritti umani Nils Miuznieks che si era rivolto direttamente ai Presidenti di Camera e Senato

Sul tema della tortura, l’Italia si conferma essere un Paese che non rispetta gli obblighi che le derivano dal Diritto Internazionale e per questo come Partito Radicale e Nessuno tocchi Caino porremo nelle sedi internazionali l'attenzione sulle profonde differenze che ci sono tra la definizione di tortura nel testo approvato dal Parlemnto italiano e quella contenuta nei testi internazionali ratificati dall’Italia, in particolare la Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite.

Richiameremo l'attenzione del Comitato contro la tortura delle Nazioni Unite che esaminerà l'Italia il prossimo inverno e del  Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa quando esaminera l'Italia rispetto alle condanne della Corte Europea per i diritti umani.