ITALIA/ONU: IL PARTITO RADICALE SOSTIENE LA CANDIDATURA ITALIANA AL CONSIGLIO DIRITTI UMANI DELL’ONU


Il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, che nel suo ultimo Congresso svoltosi nel carcere di Rebibbia a Roma ha fissato tra i suoi obietti quello di contribuire allo sviluppo e avanzamento della campagna per la transizione verso lo Stato di Diritto attraverso l'affermazione in sede ONU del diritto alla conoscenza, annuncia il pieno sostegno alla candidatura italiana al Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite.

I coordinatori della Presidenza del Partito Radicale, Rita Bernardini, Antonella Casu, Sergio D’Elia e Maurizio Turco, hanno in proposito dichiarato: “Mettiamo a disposizione la forza e le relazioni del Partito Radicale, insieme a quelle di Nessuno tocchi Caino e del Global Committee for the Rule of Law-Marco Pannella, per portare al successo la candidatura italiana al Consiglio Diritti Umani che consideriamo coerente con il nostro impegno per la tutela dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di Diritto. Siamo consapevoli – hanno proseguito i dirigenti del Partito Radicale – dei risultati ottenuti insieme al Governo italiano, a partire dalla moratoria universale delle esecuzioni capitali ed il tribunale penale internazionale, e vogliamo continuare a collaborare in questo senso, con costanza e tenacia, affinché Stato di Diritto e Diritti Umani siano una realtà globale.”

A tal proposito e per portare al successo la candidatura italiana, i coordinatori della Presidenza del Partito Radicale “chiedono al Governo italiano, a partire dal Ministro degli Esteri, un incontro per conoscere la road map del Governo e concordare azioni coerenti e convergenti da parte nostra”.

Bernardini, Casu, D’Elia e Turco hanno concluso affermando: “Riteniamo che l’Italia, fulcro del Mediterraneo le cui problematicità saranno al centro della politica internazionale per decenni, debba nuovamente sedere al Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU per promuovere la grande alternativa della promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di Diritto quale unico contenimento all’egemonia dei totalitarismi e fondamentalismi sempre più in voga”.