Per un nuovo diritto umano: il diritto alla conoscenza

Per un nuovo diritto umano: il diritto alla conoscenza

Inizia oggi una campagna di autofinanziamento, attraverso una piattaforma di crowdfunding, del Partito Radicale, di Non c’è Pace Senza Giustizia e di Nessuno Tocchi Caino con lo scopo di...

RNN 72: Stato di Diritto: i documenti consegnati al Ministro Orlando

RNN 72: Stato di Diritto: i documenti consegnati al Ministro Orlando

Nelle news: Pannella, incoronato Re d'Africa a Roma, domani sarà a Firenze; delegazione radicale incontra il Ministro della Giustizia Orlando; Europa e guerra dei droni ; Rohingya; cannabis e Veneto

Emma Bonino annuncia di essere malata

Emma Bonino annuncia di essere malata

Dobbiamo tutti sforzarci di essere persone e di voler vivere liberi fino alla fine. Spero che il vostro affetto e incoraggiamento si trasformino in iscrizioni ai radicali e al Partito Radicale

25/05/2015

La firma all’estero degli italiani

La firma all’estero degli italiani

La Costituzione Italiana dà agli elettori il diritto di chiedere referendum (articolo 75) e di proporre leggi al Parlamento (articolo 71). Tale diritto per gli italiani che risiedono all’estero anche se riconosciuto è di fatto impossibile da esercitare. Per tale tipo di richieste i cittadini hanno bisogno che la loro firma sia autenticata, cosa che all’estero può fare solo il Console all'interno del Consolato, luogo che a volte è a grande distanza da dove vivono i nostri connazionali.

22/05/2015

Lo sfratto dello “zingaro” dalla casa popolare, l'ultima moda che imperversa sulla costa teramana

Lo sfratto dello “zingaro” dalla casa popolare, l'ultima moda che imperversa sul

Lo slogan attribuito a Giulio II della Rovere “fuori i barbari dall’Italia” sembra purtroppo esser tornato di moda, con la differenza che i leaders populisti nostrani identificano i nuovi “barbari invasori” nei poveri emigrati. Sulla costa teramana è di moda un altro slogan, più specifico: “fuori gli zingari dalle case popolari”!

22/05/2015

Un partito filocurdo, radicale e di sinistra libertaria: un pericolo per Erdoğan

Un partito filocurdo, radicale e di sinistra libertaria: un pericolo per Erdoğan

Mai come questa volta, almeno da quando dal 2002 il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP) è al potere in Turchia, le elezioni politiche del 7 giugno saranno decisive per le sorti del governo di questo paese, non tanto perché l’AKP non sia dato ancora una volta per vincente, ma per il fatto che potrebbe finire dopo 13 anni il governo monocolare del partito del presidente Erdoğan.

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